La campanella continua a suonare… ma la scuola è vuota!

 

Sono passati otto mesi dall’ormai fatidico 5 marzo 2020, data in cui abbiamo dovuto abbandonare le nostre aule, le nostre giornate scolastiche, i nostri compagni di scuola e i nostri insegnanti. Ci chiedevano di restare a casa per il bene di tutti, per combattere un virus, che faceva ammalare tante persone.

L’anno scolastico precedente si è chiuso dietro lo schermo del computer, abbiamo salutato i nostri compagni e le nostre maestre da lontano certi di riabbracciarli a settembre.

E così è stato.

Abbiamo ricominciato con grande entusiasmo: c’era voglia di imparare, ma anche di divertirsi e stare insieme, con grande responsabilità l’uno verso l’altro.

L’impegno messo da tutti: scuola, predisposta secondo tutte le norme di sicurezza, insegnanti e genitori accuratamente formati, alunni rispettosi delle norme indicate, stava dando i suoi migliori risultati.

Il nostro lavoro in presenza, ancora una volta, improvvisamente si è fermato. Oggi i bambini sono a casa e continuano ad imparare seguiti a distanza dai loro insegnanti. A scuola però le aule sono vuote, i corridoi silenziosi, i nostri cancelli non vengono più aperti, non si sentono le voci dei bambini, ma la campanella qui continua a suonare, certa che presto scandirà di nuovo le ore delle nostre giornate insieme.